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DESCRIZIONE

La complessità della produzione di Giovanni Pascoli e la sua modernità di poeta nasce forse dal trauma infantile dell’uccisione del padre, e della conseguente dolorosa rottura del guscio protettivo della famiglia, al quale sempre di seguito la sua poesia si appellerà secondo tematiche ora nascoste, ora trasfigurate in modo onirico, nelle quali il simbolo del nido agisce come reazione ad un’angoscia esistenziale non risarcita da alcuna consolazione trascendentale. Una regressione cui corrisponde sul piano linguistico il continuo travalicamento da un registro pre-grammaticale a uno post-grammaticale, alla ricerca di una lingua naturale che esprima la ingenuità dello sguardo del fanciullo.
Fa parte del corso: Ottocento - Letteratura e teatro

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